Poveri bambini/2

Aggiungo altri svelamenti alla questione della ricerca Eurispes sull’infanzia: intanto vedo che la formula equivoca sui due milioni di bambini poveri era già presente nella sintesi (lunga: ce ne sono due) per la stampa diffusa dalla stessa Eurispes, dove si legge. “secondo le nostre stime nel 2003 si contano quasi due milioni di bambini poveri”.

Quanto al sensazionalismo del dato, ringrazio David Benassi che mi ha fatto avere una ricerca dell’Università di Milano Bicocca in cui figurano tra l’altro dei dati della Commissione di Indagine sull’Esclusione Sociale per cui nel 2000 i minorenni inclusi nello stesso criterio di “povertà relativa” sarebbero stati il 17%. Trattandosi di stime compiute in modi imparagonabili da enti diversi, quella differenza del 3% con il dato Eurispes di oggi appare ancor meno clamorosa. Ma sempre a questo riguardo, trovo nella predetta sintesi per la stampa della ricerca Eurispes questo passaggio a proposito dei dati europei (quelli molto enfatizzati dai giornali perché l’Italia vi sarebbe al quarto posto in Europa per povertà infantile):

“Il nostro Paese manifesta concreti passi in avanti nell’eliminazione della povertà minorile: passa dal 27,4% del 1994 al 23,3% del 1999, segnando una riduzione del 15%”.

Quindi, se non capisco male, non solo il dato Eurispes dei due milioni (20% del totale) segnalerebbe un miglioramento delle cose negli ultimi quattro anni, ma questa tendenza sarebbe in realtà costante da dieci anni.