Il genere letterario epistolare trapiantato nelle moderne tecnologie deve ancora dare tutto, secondo me. È vero che il modello Re: No Subject ha ormai dilagato, ma per esempio liniziativa di Massimo Bernardi – pubblicare tutto un lotto di suoi scambi epistolari con questo e quello, compreso questo – mi fa immaginare la possibilità di un libro di email, come esistono già le raccolte di lettere personali. Lo so, questo suggerimento genererà mostri: state parati
Massimobernardi, GQ
p.s. Massimo Mantellini avrà da ridire sulla pubblicazione di email altrui senza chiedere permesso, è un suo cruccio annoso: io qui ribadisco che chi scrive una mail di sua iniziativa senza specificare il desiderio che resti privata è responsabile di quel che ne sar