“Sento molto parlare di regole televisive (immagini fisse, nessun controcampo, eccetera) che sarebbero state attuate durante i dibattiti presidenziali Bush-Kerry (sì, quelli che Kerry ha vinto 3 a 0). Io c’ero e non è vero. I due candidati si erano effettivamente messi d’accordo anche su questo, ma le reti televisive (notare il plurale) hanno rifiutato categoricamente e hanno fatto come gli pareva, mandando in onda le immagini che ritenevano migliori, non accettando il diktat dei due candidati. Sicché chi ha visto il dibattito su Fox l’ha visto in modo diverso da chi l’ha seguito su Cnn e così via. Gli Stati Uniti sono un paese libero: liberi i candidati di mettersi d’accordo sulle inquadrature, liberi i network di non accettare e fare altrimenti. In Italia, più che modello americano, pare un modello sovietico: televisione di Stato, regole decise non dal mercato, ma dai partiti”, Christian Rocca
Camillo