Paul Weller è uno che è andato dietro alla sua età: rockettaro quasipunk da ragazzo, con i Jam, poi convertito al pop raffinato e modaiolo degli anni Ottanta con gli Style Council, e infine messosi in proprio verso una carriera con aspirazioni tra il bacharachiano e il crooner. Le seconde gli vengono meglio, che da autore è da un pezzo che non lascia cose memorabili, malgrado la popolarità in patria. Adesso invece ha fatto un disco di cover dove c’è di tutto, e anche Dylan, le Sister Sledge e Neil Young. Se avete sempre avuto l’età di Paul Weller, dovrebbe piacervi.
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