Ghedini ad AnnoZero ha appena citato – per zittire i critici delle candidate veline – il caso di Marianna Madia.
Ora, io ho di recente conosciuto Marianna Madia, e ho scoperto che è molto simpatica, spiritosa, e più intelligente di quello che lei stessa cerca di far pensare.
Però Ghedini ha ragione. La candidatura di Marianna Madia non fu sostenuta da nessun argomento, e la stupidaggine di quella scelta (e di molte altre) che sembrava notevole già allora, oggi si rivela decuplicata, concedendo a Ghedini un’arma facile facile e fondata.
Bravi pirla.
update: due cose. Qualcuno mi scrive che comunque candidare qualcuno pensando che la mossa porti consensi, piuttosto che pensando ai propri traffici personali, è meno peggio. Vero, ma siamo ai dettagli. E allora ne ho uno aggravante. Candidare qualcuno che per la legge elettorale poi potrà essere bocciato dagli elettori è meno peggio che candidare qualcuno e determinarne automaticamente l’elezione perché non ci sono le preferenze.
ulteriore integrazione: come mi scrive Andrea, il discorso vale anche per termini meno ovvii e facili di Marianna Madia, come la candidatura dell’operaio della Thyssen. Solo che lì, interviene anche il discorso dell’antielitismo, quello che suggerisce che “la gente comune” sia meglio dei politici, e la questione si aggrava.




Loris, per via della questione Sanremo citata poco sopra da Marco. Se si fanno le primarie la gente sceglie Pupo.
Bene. Allora lasciamo che Dario scelga il Pupo. Almeno ci saranno argomenti da blog. (Oppure, che è lo stesso, Veltroni ha scelto la “Pupa” e siamo qui a dircelo).
Male. Il fatto è che se la qualità dell’opposizione non c’è non ci possiamo lamentare. Una volta i deputati Pci erano in grado di inchiodare in Aula Ministri e Sottosegretari per ottenere risposte. Oggi mancano argomenti e guai a disturbare il manovratore. A destra come a sinistra (o quel che l’è).
Ho appena letto lo scambio di post fra te e Rocca, con annessa citazione dell’editoriale di Di Vico sul Corriere.
Il punto è proprio quello, secondo me. E nello stesso contesto ci sta la questione Madia. Che non c’entra niente con quella delle veline, per carità. Leggendoti, ricordo che avevi sposato la sua candidatura nell’ambito della sceneggiatura veltroniana del rinnovamento.
Quello che hai scritto oggi su di lei – “Ora, io ho di recente conosciuto Marianna Madia, e ho scoperto che è molto simpatica, spiritosa, e più intelligente di quello che lei stessa cerca di far pensare.”- mi è, non so perchè, suonato sgradevole. Oppure non l’ho capito.