207 inni nazionali

Tra le altre cose che le Olimpiadi scaraventano ogni quattro anni nelle nostre vite – insieme al tiro con l’arco, alle cerimonie inaugurali e alle batterie del nuoto – ci sono le lezioni di geografia delle premiazioni, in cui si imparano ogni volta nuove bandiere e inni nazionali. Certo, si sentono quasi sempre i soliti, e quelli li sappiamo a memoria: quando l’Unione Sovietica vinceva tantissimo imparammo che l’inno più bello del mondo ce l’avevano loro (ha una lunga storia, ed è stato conservato tra molte traversie dalla Russia odierna), e ogni volta che arriva quello tedesco c’è qualcuno che ancora esprime delle perplessità sui versi iniziali, e poi quelli che in francese avevano dei bei voti sanno arrotare a dovere la erre in “de la patrie”, e persino i più ateisti tra i filobritannici tollerano che la Regina debba essere protetta da Dio, innanzitutto. Ma per fortuna qualcosa vincono un po’ tutti, e così capitano inni inattesi, e io sto aspettando una bella vittoria delle Bahamas o del Paraguay, da quando ho scaricato da iTunes un’offertona imbattibile: 207 inni nazionali eseguiti per ragioni olimpiche dalla London Philarmonic Orchestra a soli 10 euro e 99 (cinque centesimi l’uno, che suona pure un po’ offensivo per cotante storie nazionali). E ascoltati tutti in fila sembrano un solo unico inno tutto uguale, sarà lo spirito olimpico.

10 commenti su “207 inni nazionali

  1. layos

    Se ti riferisci al “Deutschland, Deutschland über alles” non è più parte dell’inno tedesco, credo che per la Germania unificata abbiano tenuto solo la terza strofa del Das Lied der Deutschen, ovvero: Einigkeit und Recht und Freiheit (unità, giustizia e libertà) che dubito susciti perplessità :)

  2. thermoponch

    Da filo rugbista rimango sempre stupito di come a volte i calciatori italiani non sapessero l’inno, mentre i giocatori del team rugby del Sud Africa lo cantano in 5 lingue diverse: Xhosa, Zulu , Sesotho , Afrikaans, Inglese (tratto da wikipedia altrimenti non gli avrei manco ricordati).

    Un inno bellissimo, quasi quanto la sua storia.

  3. giaimeddu

    Tra l’altro, qualche giorno fa, l’ottimo Bragagna spiegava che i versi iniziali dell’inno tedesco sono di origine prussina e quel uber alles si dovrebbe intendere come un auspicio ad unire i vari regni tedeschi per fare una nazione.

  4. layos

    @giaimeddu “Dalla Mosa fino alla Memel (attuale fiume Nemunas in Bielorussia) dall’Adige fino al Belt (stretto di Lillebælt in Danimarca)”. Era un inno non dissimile dal nostro risorgimentale ( “Dall’Alpi a Sicilia
    Dovunque è Legnano”). Poi quel “über alles in der Welt” ha assunto un significato parecchio sinistro durante il periodo nazional-socialista con le idiozie sulla purezza e superiorità della sedicente e presunta razza ariana.

  5. saltuari

    Come mezzo tedesco mi compiaccio della diffusa conoscenza di storia e contenuto dell’inno tedesco (l’unico in tutto il mondo, credo, che, anche nella sua versione integrale con la prima strofa, non parla di guerra e di morti, ma di fratellanza, buon vino e bei canti).

    Per chi volesse approfondire, Wikipedia ha una traduzione del testo. Anche se non ottima, dà comunque l’idea
    http://it.wikipedia.org/wiki/Das_Lied_der_Deutschen

  6. wiz.loz

    @saltuari: beh insomma, non parlerà di guerra, ma di supremazia sì: Germania al di sopra di tutto nel mondo. Fratellanza… ma fra tedeschi… E il fatto che le donne tedesche della seconda strofa siano accomunate al buon vino tedesco mi sembra un po’ una forma di oggettificazione della donna…
    Non che l’elmo di Scipio e che siam pronti alla morte (ma quando mai?) sia tanto meglio…

  7. bobryder

    Beh,dipende qual’è il parametro che si usa per definire un inno nazionale migliore e più godibile dell’altro.Più che la “grande” U.R.R.S,se tale parametro è in primis la capacità di trascinare chi lo ascolta,propendo per la marsigliese.Certo,l’inno delle Bahamas e altre nazioni “carneadi” devo ancora ascoltarli…

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