Gli addii e i ritorni

Montserrat è un’isoletta delle piccole Antille, di sudditanza britannica, nei Caraibi più esposti verso l’Oceano Atlantico. Negli ultimi decenni, ha fatto notizia per due ragioni. Una sono le catastrofi naturali e le eruzioni vulcaniche praticamente ininterrotte che nel 1995 allontanarono quasi tutti gli abitanti dell’isola. L’altra sono gli studi di registrazione che George Martin – il produttore dei Beatles – vi creò negli anni Settanta, attirando negli anni successivi molte rockstar in cerca di pace, concentrazione e luoghi straordinari. Quando ci arrivarono i Police, nel 1983, i luoghi erano straordinari e il vulcano ancora quieto (gli studi avrebbero traslocato a Londra dopo il passaggio dell’uragano Hugo, nel 1989): ma quanto a pace e concentrazione le cose furono più complicate, e le tormentate sessioni di registrazione furono l’inizio dello scioglimento per la band. Ma anche l’incubatrice del loro disco più venduto e di “Every breath you take”, che ascolteremo nelle radio (o in quello che le avrà sostituite) fino alla fine dei nostri giorni.

I Police furono un trio sensazionale di musicisti individualmente sensazionali. Assieme ai Clash, ma più dei Clash, la migliore rockband nata a cavallo degli anni Ottanta. Adesso hanno fatto pace e tornano a suonare, suscitando preventive eccitazioni tra i loro coetanei. Malgrado Sting sia diventato un personaggio da copertina di riviste femminili, suoneranno ancora da Dio. Intanto, anche gli abitanti di Montserrat stanno cominciando a ritornare a casa.

Gazzetta dello Sport