Uno degli equivoci maggiori in molti dibattiti politici – di recente, quello sull’aborto – è quello tra lo stabilire alcuni limiti convenzionali basati su un compromesso (la maggiore età, la velocità massima, le settimane di gravidanza), e il volatile e opinabile valore scientifico o morale dei suddetti limiti. Trattasi di convenzioni, appunto. Ne parla Bagehot sull’Economist
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