Immaginate che non ci sia stata Norahjones. Non tanto lei, ma che non ci sia stato tutto l’ambaradàn promozionale e artificioso intorno al fenomeno Norahjones. Che le case discografiche non si siano accorte per sbaglio che il pubblico adulto della musica pop compra più dischi dei ragazzini, e che non abbiano messo sul mercato i cento cloni di Norah Jones e i cento inutili interpreti di un genere fino a poco fa occupato da pochi selezionati arditi.
Immaginate tutto questo e disponetevi ad ascoltare laicamente Rachael Yamagata, senza farvi deprimere dall’espressione la nuova Norah Jones. È una cantante dell’Asse – avi giapponesi, madre italo-tedesca – ma ha vissuto tra New York e Chicago. Il suo disco si chiama Happenstance. Immaginate che non ci sia stata, Norahjones.
(questo pezzetto era per Vanity Fair, ma è saltato per via di una sovrapposizione)