Quando ho letto questa rubrica di Stefano Bartezzaghi su Repubblica, laltroieri, ho pensato a Massimo Mantellini e al suo fastidio di lunga data per le analisi giornalistiche superficiali nei confronti di quel che accade in rete e sui blog. Quella di Bartezzaghi, però, secondo me chiede una riflessione più attenta: perché lui non è uno stupido, non è un superficiale, e perché le cose che scrive assomigliano molto a quelle che ormai vanno scrivendo in tanti, magari non espertissimi, ma né stupidi né superficiali. È un dato evidente ormai, che per molti occasionali lettori di blog, i blog siano quella cosa lì: le impressioni si ripetono, insolenze e sarcasmi costituiscono il sottofondo acustico, il rumore bianco della Rete.
Forse Mantellini – se ne ha voglia – potrebbe cominciare a domandarsi non tanto se questo sia vero o falso – è falso, almeno in buona parte – ma perché sia unopinione così diffusa. E non fermarsi alla superficialità dei giornalisti: sarebbe superficiale
Mantellini, Blogs4biz