A questo punto Inside man di Spike Lee lo avrete visto tutti. Filmone di rapina (il vero genere americano, ha scritto qualcuno, più del western), a metà tra The Heat e I soliti sospetti. Colonna sonora di Terence Blanchard, compositore e jazzista con cui Lee lavora da sempre. E a cui ha dato un suggerimento. Per un film ambientato intorno a una banca di New York, metropolitano e tipicamente americano, ha deciso di aprire e chiudere le due ore di tensione e ritmo sostenutissimo con una canzone indiana usata per un film bollywoodiano otto anni, su cui Blanchard ha rimesso un po’ le mani. Ha un ritmone, si chiama Chaiyya Chaiyya, l’ha scritta A.R. Rahman, ed è diventata una delle cose rimaste più impresse a spettatori e critici del film
(scritto per VF, ma rimpiazzato per via di una sovrapposizione)