“Questo rinvio a giudizio non c’entra con la guerra. Non c’entra con la legittimità della guerra. E le persone che credono appasionatamente nello sforzo bellico, quelle che lo contestano, o quelle che hanno opinioni più complesse rispetto alla guerra, non considerino in nessun modo questo rinvio a giudizio come una conferma o una smentita di quello che pensano.
Questo è semplicemente un rinvio a giudizio che dice se qualcuno – mr. Libby – all’interno di un’indagine sulla sicurezza nazionale che riguarda lo svelamento dell’identità di un’ufficiale della CIA che potrebbe aver avuto luogo nel contesto di un dibattito molto animato sulla guerra, ha mentito o no.
L’accusa non intende dimostrare se la guerra fosse giustificata o no. Quest’accusa è estranea a quel dibattito, e si concentra su un evento isolato.
E io credo che chiunque sia preoccupato dalla guerra e abbia opinioni a favore o contro la guerra non debba cercare in questo processo risposte in questo senso. Ne rimarrebbe deluso, e non sarebbe un buon servizio verso la correttezza di questo processo”
New York Times
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