In merito alla notizia qui sotto: domani fioccheranno commenti e battute, e tutti si scandalizzeranno con Berlusconi che ogni giorno ne dice una diversa.
Però per una volta mi permetto di fare quello che io-lo-sapevo: venerdì, parlando con un amico eccitato dalle recenti svolte politiche gli ho detto che ai miei occhi non avevano alcun interesse, e non davo nessuna fiudicia a nessuna notizia di politica che non fosse consolidata da almeno un mese. Il PD sì, quello è stata una cosa: il predellino, con il dibattito politico italiano sovvertito nel giro di una giornata, no. Fini che un giorno dice prima la riforma elettorale e poi si vota, e due giorni dopo si oppone a votare subito dopo la riforma elettorale, no. O la spallata, evaporata nel nulla alla sua scadenza. no. Se non dura almeno un mese, per me nessuna notizia è una notizia. E uno potrà pur dire che la colpa delle non notizie è di Berlusconi, o Fini, o Prodi (“da gennaio si riparte con slancio”), o chi ne dice cento al giorno: ma una classe di giornalisti e analisti che continua ad andare pigramente ogni giorno dietro a ogni alito di vento capriccioso non merita maggior stima o fiducia. L’unica scelta saggia sarebbe ignorare le dichiarazioni: ma poi che si fa, tutto il giorno?
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