La mozione
È un momento difficile per il Partito Democratico e per il suo progetto. Le sue difficoltà si riassumono nella distanza fra le intenzioni di rinnovamento, democrazia, partecipazione alla base del progetto originario ed effettiva costruzione del partito dalle primarie del 2007 ad oggi.
- Chiediamo che oggi il PD riparta da quelle intenzioni, offrendo ai propri elettori garanzie capaci di ricostruire un rapporto fortemente compromesso: le persone affezionate alle sorti della sinistra in Italia si sentono travolte e spaesate e percepiscono come sempre piú ampia la distanza tra fiducia accordata un anno fa e immagine attuale del partito: apatico, inefficace, governato da egoismi e dissensi personali e di corrente.
Non è questo il PD per il quale hanno votato, non è quello che doveva e deve essere. Il PD non deve essere un cappello di rinnovamento appoggiato su strutture, meccanismi e politiche ereditate da altri partiti, altre storie, altri tempi. Non deve essere un organismo ancora centralista e sempre meno democratico. Non deve essere la ripetizione di schemi anacronistici e perdenti. Se oggi c’è una questione morale nel PD, è quella di far bene, democraticamente, una politica di sinistra, raccogliendo il consenso degli elettori grazie a un progetto efficace e vincente: è la cattiva politica ad alimentare la corruzione, è quella buona a tenerla lontana.
Per queste ragioni
Chiediamo una discussione sull’attuale governo del partito, attualmente affidato a due soli organismi (coordinamento e governo ombra) integralmente nominati dal segretario, però sulla base di spartizioni ed equilibri correntizi.
- Chiediamo che sia rivalutata e utilizzata l’assemblea; e che eventuali modifiche allo statuto siano comunque discusse solo attraverso l’assemblea.
- Chiediamo la democrazia interna, l’organizzazione e l’avviamento di strutture intermedie e territoriali. Chiediamo, cioè, che siano rispettati statuto e codice etico del PD, spesso violati o ignorati: organi (come questo) convocati senza ordine del giorno, in orari spesso insostenibili; conflitti d’interesse piccoli e grandi.
- Chiediamo che sulla prossima scadenza elettorale –le europee– la volontà di rinnovamento e di costruzione di una nuova classe dirigente passi attraverso due scelte chiare e visibili:
Mantenere le preferenze, rifiutando qualunque modifica all’attuale legge elettorale tale da limitare la scelta dei candidati da parte dei cittadini.
Evitare pensionamenti eccellenti selezionando candidati giovani sulla base di competenze e capacità da mettere alla prova della politica europea.
- Chiediamo che il PD resti fedele alla scelta delle primarie, che rinneghi le sventate marce indietro delle ultime settimane, garantendo forza e legittimazione popolare ai propri leader e candidati.
In nome di questa legittimazione chiediamo a Walter Veltroni che trovino in lui condivisione e garanzia le nostre richieste, comuni ai molti che in questi mesi hanno cercato invano di riconoscere nell’immagine pubblica del PD e nelle sue scelte il progetto in cui hanno creduto e tuttora vogliono credere.
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dicembre 19th, 2008 at 16:22
[...] di rilevante da dire. Bachelet ha presentato una mozione firmata da otto coraggiosi: la mozione è qui, non è molto ma è già qualcosa. Chiamparino si è dimesso dal governo ombra. Di collocazione [...]
dicembre 19th, 2008 at 17:04
[...] La mozione di Bachelet, Sofri e altri: mozione [...]
dicembre 19th, 2008 at 18:32
[...] blog per le festwe natalizie si avvia verso le conclusioni la Direzione Nazionale del PD. Intanto qui e qui trovate la mozione presentata da [...]
dicembre 19th, 2008 at 21:47
[...] e di maniera, come il documento finale, approvato dopo aver respinto la mozione di Follini e quella del gruppo comprendente, tra gli altri, Giovanni Bachelet, Mario Adinolfi e Luca [...]
dicembre 19th, 2008 at 23:52
[...] partito. E l’altrettanto frettolosa e nemmeno troppo imbarazzata bocciatura dell’unico documento, messo a forza all’ordine del giorno dai suoi promotori, che scriveva nero su bianco le poche [...]
dicembre 20th, 2008 at 01:55
[...] la buona notizia è che abbiamo qualcosa da cui provare a partire: una mozione, dodici firmatari in direzione nazionale, una ventina di voti favorevoli. E’ poco, certo, ma [...]
dicembre 20th, 2008 at 08:56
[...] Rocca sulla mozione Bachelet Sofri [...]
dicembre 20th, 2008 at 10:41
[...] ultimi gentili ottimisti che ancora animano quelle stanze impolverate, nella quale erano scritte cose nuove e banalissime (come tutelare le primarie, come lasciare libere le candidature per le europee, come [...]
dicembre 21st, 2008 at 00:57
[...] Contrassegnato da tag Direzione nazionale del Pd, Europee, Mozione Sofri E’ stato già detto tutto, sapete già tutto. Quello che doveva essere e che non è stato lo trovate in questo documento. [...]
marzo 13th, 2009 at 14:07
[...] Sabato ho partecipato a Roma alla riunione degli Autoconvocati. L’appuntamento era la sala delle conferenze, all’ultimo piano in Sant’Andrea delle Fratte. L’impatto è stato esaltante: sono entrato per la prima volta nella sede del Partito Democratico, quella, come dice Zoro, “a targhe alterne”. Ma chi sono gli Autoconvocati? Sono un movimento nato a Roma per chiedere il rinnovamento dei vertici cittadini attraverso le primarie e soprattutto un maggior coinvolgimento della base e dei circoli nelle attività del partito. Hanno ricevuto adesioni e manifestazioni di stima da parte di parlamentari, associazioni per il Pd, circoli, tutti uniti nel chiedere un vero e partecipato rinnovamento. Si riconoscono nella mozione presentata alla direzione nazionale del 19 dicembre da Mario Adinolfi, Giovanni Bachelet, Olga Bertolino, Cristina Comencini, Pier Giorgio Gawronski, Teresa Marzocchi, Martina Simonini, Luca Sofri, a cui si sono poi aggiunti Nando Dalla Chiesa e Giulio Santagata : http://www.wittgenstein.it/2008/12/19/la-mozione/ [...]