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  • La trave nella propria rotativa

    Per fare un riassunto che valga come risposta nei mesi a venire a ogni capriccioso attacco dei media tradizionali all’informazione in rete:

    - “su internet si usano i contenuti, gli articoli e il lavoro altrui senza ricompensarlo”: ovvero quello che fanno quotidiani, riviste e telegiornali quando ripetono ai loro lettori cose che hanno ripreso da altri giornali
    - “su internet si scrivono un sacco di cose senza verificarle e spesso si rivelano false”: si veda la categoria “notizie che non lo erano” qui a destra per una parzialissima lista di come questo avvenga con frequenza assai maggiore nell’informazione tradizionale
    - “su internet prosperano un’aggressività e una violenza verbale che rovinano il mondo e i rapporti civili, e tutti si urlano addosso”: si valutino i toni del confronto tra quotidiani e i giornalisti italiani in questi mesi e si rifletta su chi sia senza peccato
    - “detto questo, su internet c’è anche una parte minore ma apprezzabile di contenuti e opinioni interessante e valida, che non sarebbe giusto buttare con l’acqua sporca”: anche nei giornali e nell’informazione televisiva.

    E qui forse sta l’unica differenza: che in rete le cose buone dei giornali le si leggono, usano e promuovono.

    28 settembre 2009 | permalink | Wittgenstein

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    2 link a “La trave nella propria rotativa”

    1. Travi di trasverso Says:
      settembre 29th, 2009 at 09:21

      [...] Luca Sofri riassume la situazione nella guerra dichiarata dai vecchi media nei confronti dei nuovi Per fare un riassunto che valga come risposta nei mesi a venire a ogni capriccioso attacco dei media tradizionali all’informazione in rete: – “su internet si usano i contenuti, gli articoli e il lavoro altrui senza ricompensarlo”: ovvero quello che fanno quotidiani, riviste e telegiornali quando ripetono ai loro lettori cose che hanno ripreso da altri giornali – “su internet si scrivono un sacco di cose senza verificarle e spesso si rivelano false”: si veda la categoria “notizie che non lo erano” qui a destra per una parzialissima lista di come questo avvenga con frequenza assai maggiore nell’informazione tradizionale – “su internet prosperano un’aggressività e una violenza verbale che rovinano il mondo e i rapporti civili, e tutti si urlano addosso”: si valutino i toni del confronto tra quotidiani e i giornalisti italiani in questi mesi e si rifletta su chi sia senza peccato (o si guardino programmi televisivi a scelta n.d.b.) – “detto questo, su internet c’è anche una parte minore ma apprezzabile di contenuti e opinioni interessante e valida, che non sarebbe giusto buttare con l’acqua sporca”: anche nei giornali e nell’informazione televisiva. E qui forse sta l’unica differenza: che in rete le cose buone dei giornali le si leggono, usano e promuovono. [...]

    2. Correlazioni ed ipotesi di lavoro « Il Giornalaio Says:
      settembre 30th, 2009 at 06:07

      [...] è legato strettamente al credito che i lettori le portano [cit.] è questa la vera trave nelle rotative dei giornali. Sotto il profilo dei contenuti e della redditività tutto il resto è, nella migliore [...]