La lettera di Paolo Flores in cui si rammarica che Ignazio Marino non abbia accettato di farsi sostenere da una lista di “girotondi” mi pare che convinca delle ragioni di Marino, e che sia priva di qualunque spiegazione del perché Flores e i “girotondi” non dovrebbero appoggiare la lista Marino senza fare una lista propria. A meno di non pensare che non condividano la sua mozione e vogliano condizionarla con altre impostazioni e con occupazione di spazi e frammentazione in correnti: cosa legittima, ma bisogna dirlo, e soprattutto evitare di andarsene dicendo “allora perderete, gné gné gné”.
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