Non c’entra niente, ma mi sono ricordato di una puntata di un programma di Enzo Tortora (non sono sicuro che fosse Portobello, forse era L’Altra Campana) in cui c’era un momento intitolato “Gliene voglio dire quattro”: c’era una torretta su cui saliva una persona del pubblico che se la prendeva con qualcuno per qualche motivo. In quella puntata salì una signora già alterata di suo, che non volle dire il proprio nome, ma essere definita GRASSA. “Io sono una persona grassa!” e blaterò improperi contro la televisione che non si occupava dei grassi. :-) Una volta la RAI era veramente all’avanguardia.
Non c’entra niente, ma mi sono ricordato di una puntata di un programma di Enzo Tortora (non sono sicuro che fosse Portobello, forse era L’Altra Campana) in cui c’era un momento intitolato “Gliene voglio dire quattro”: c’era una torretta su cui saliva una persona del pubblico che se la prendeva con qualcuno per qualche motivo. In quella puntata salì una signora già alterata di suo, che non volle dire il proprio nome, ma essere definita GRASSA. “Io sono una persona grassa!” e blaterò improperi contro la televisione che non si occupava dei grassi. :-) Una volta la RAI era veramente all’avanguardia.
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Da cicciona: il problema non è essere definita “grassa”, il problema è “altrimenti se ne fregano”