Capita continuamente. Escono dei cd gradevoli: non eccelsi, ma gradevoli. Il problema è che gli stessi interpreti avevano fatto dei cd eccelsi, prima. Quindi è un po’ una delusione. Il nuovo cd di Ed Harcourt non è bello come il primo. Il nuovo cd dei Mercury Rev non è struggente come il primo. (A volte invece va meglio: sono belli più che mai i nuovi Sparklehorse e Joe Henry). E il quarto cd degli Eels (che poi sono uno, come i Bright Eyes e gli stessi Sparklehorse) è un po’ meno bello del terzo che era un po’ meno bello del secondo, che era un po’ meno bello del primo. L’iperbole prosegue, e l’asintoto a cui tende è la ciofeca, ma per ora siamo ancora sul discreto. Nel senso che quattro canzoni sono eccellenti, e la migliore si chiama “World of shit”, che vuol dire “Mondo di shit”.