Di Conor Oberst, inventore e unico membro dei Bright Eyes, qui si è già scritto. Ha ventidue anni e ha già inciso cinque dischi molto belli, da cantautore americano. Canta con passione, soffrendo e divertendosi, e stavolta si è dato anche da fare con gli arrangiamenti. Il libretto del cd è composto come un libro, con sommario e capitoli coincidenti con le tredici canzoni. A Conor le ripetizioni di strofe e ritornelli paiono spazio sprecato, “con tutte le cose che ho da dire”.