Post di due anni esatti fa: Il Nobel per la Letteratura a un ignoto (e si immagina bravo, anche se la motivazione assopisce: “la sua scrittura sostiene la fragile esperienza dell’individuo contro la barbarica arbitrarietà della storia”) ungherese: ma finiranno, prima o poi, e si troverà un grande romanziere, o no? Proposte che arrivano: Ellroy, DeLillo, Roth. Questanno, unaustriaca di altrettanta fama
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