Letterina

Al direttore – Non faccia lo sbruffone con me, intanto. Quanto alla sostanza che ha originato il suo bullismo di ieri, scrivo anche qui che l’esibizione sulle pagine del Foglio del feto sanguinolento di cinque mesi – alle cui manine e piedini siamo affezionati tutti, tant’è vero che stiamo cercando di fargliele nascere sane e forti, leggi 40 permettendo – mi ricorda i metodi non solo degli antiabortisti americani che poi sparano ai medici nei parcheggi, ma anche di Michael Moore quando va a perseguitare lo sciagurato Charlton Heston con la foto della bambina morta. Se non bastasse, le ricordo una sua risposta a una mia lettera del 9 dicembre 2003 in cui evocavo l’immagine dei bambini nati da fecondazione assistita, uguali a tutti gli altri: “Non mi piace il presepe”, scrisse lei. Erano altri tempi. Saluti PS. Mi perdoni se approfitto per correggere una sensazione evidentemente diffusa, condivisa ieri anche da Katia Belillo sul Corriere, per cui a suo tempo da Ottoemmezzo io sarei andato via “perché non ci stavo”, e insomma per qualche scarsa tolleranza nei suoi confronti. Non contino su di me. Mi trovai molto bene, con lei accucciato accanto. Luca Sofri

Il Foglio