Comincio a essere piuttosto affascinato dall’istituto della “Dichiarazione degli interessi di carattere finanziario dei deputati”, di cui il parlamento Europeo richiede la compilazione, e del modo di compilarla adottato. Dopo quella di Albertini, questa è di Enrico Letta, questa di Fausto Bertinotti, questa di Renato Brunetta (un po’ meglio, ma qui si legge che viene retribuito anche per altro) e questa, scritta a macchina e con una profusione di dettagli – in confronto alle altre – è di Massimo D’Alema
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