Caos

“Andando avanti così la Cdl è destinata a una rapida e ingloriosa fine. Se il pallino sta in mano ad altri che non sia Berlusconi, ne prenderemo atto anche noi. Spero ancora di evitarlo, ma temo sia difficile”. Roberto Maroni, nel Transatlantico della Camera, attacca Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini, “colpevoli” di aver trattato per conto della Cdl senza l’imprimatur del Cavaliere: “Ieri Berlusconi ci ha detto che del vertice con Fassino e Rutelli non sapeva nulla, io sono per credergli. Ma, se è così, sono ancora più preoccupato”.

E intanto Carraro si dimette

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