No, non lo scrivo

I vecchi titoli di Cuore erano spesso geniali, anche quando erano imbarazzentemnte demagogici. Tra i meno originali, ma più efficaci appunto perché interpretavano i sentimenti più immediati persino dei più moderati di noialtri, c’era “Hanno la faccia come il culo”. Ho fatto un fioretto di fermare la mia recente escalation verso il qualunquismo un passo prima di usare questo titolo.

Oggi, con la storia dei gelati, ci sono andato vicinissimo (la storia dei gelati non è impressionante per la sfacciataggine dei suoi promotori, è impressionante per la loro sventata e incosciente stupidità: il Titanic affonda, eccetera)

Repubblica

Il gomito del tennista 2.0