Le notizie che non lo erano

Il Corriere della Sera lunedì ha dedicato la pagina di apertura degli spettacoli al documento che i cantanti di Sanremo avrebbero dovuto firmare per garantire che non avrebbero parlato di politica: in realtà quel documento – durante tutta la campagna elettorale e la par condicio – lo deve firmare qualunque ospite di trasmissione Rai. È lo stesso foglio da anni, niente di straordinariamente sanremese.

C’è in giro una festa di candidature annunciate. Già ne avevamo parlato la settimana scorsa: ma se si candidassero tutti quelli che dicono i giornali, ci vorrebbero almeno quattro elezioni. In questi giorni, tra gli altri, è stato dato per praticamente certo con il PD il regista Paolo Virzì (sull’Unità, sul Corriere), che invece non si candida.

Walter Veltroni ha risposto ai cattolici che criticavano la presenza dei radicali nelle liste del Partito Democratico, chiedendo loro come mai non dissero niente quando “Pannella si candidò con Berlusconi nel 2001”. Dichiarazione riportata da tutti i quotidiani, ma che io abbia notato solo il disegnatore Vincino sul Foglio si è ricordato che nel 2001 Pannella non si candidò con Berlusconi, ma con una sua lista.

Un quotidiano calabrese aveva scritto che nel covo del boss della ‘ndrangheta Pasquale Condello, arrestato dieci giorni fa, era stata trovata una lettera di scuse di un giornalista Rai per un servizio del GR contro Condello. La notizia del giornalista connivente è stata ripresa da molti giornali senza verifiche. Ed era falsa, come ha spiegato la procura di Reggio Calabria.

Gazzetta dello Sport