Mastermind

Mastermind (o Master Mind) è un semplice gioco di decodifica da tavolo per due giocatori, inventato nel 1970 da Mordecai Meirowitz, un perito ed esperto di telecomunicazioni israeliano. Lo si giocava in una versione con carta e matita chiamata “Tori e mucche” già dall’inizio degli anni Sessanta.
I diritti del gioco sono detenuti dal 1971 dalla società Invicta Plastics di Leicester, che ha successivamente concesso la distribuzione alla Hasbro e ad altre due società per il resto del mondo.
Dal 1973 la scatola mostra la foto di un elegante uomo bianco seduto in primo piano e un’affascinante donna asiatica alle sue spalle. I due modelli (Bill Woodwards e Cecilia Fung) si sono riuniti nel 2003 per un’altra foto pubblicitaria.

Nelle nuove sezioni di eBay dedicate alle memorie giovanili c’è di che rovinarsi. Quelli di eBay hanno capito che un ampio settore d’affari è rappresentato dal recupero di madeleines varie (io entrai nel tunnel con il Subbuteo, qualche anno fa, e poi con il Lego, e poi con i Peanuts, eccetera) e hanno creato degli spazi dedicati agli anni Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta. Un mondo. La copertina della scatola di Master Mind me l’ero dimenticata. C’è questo signore barbuto con l’aria mefistofelica che guarda verso di voi dalla sua poltrona tenendo le dita delle mani appoggiate le une alle altre. Alle sue spalle, l’avvenente orientale in vestito bianco. Tutto molto James Bond, e infatti ho scoperto che lui – che aveva dei negozi di parrucchiere e fu assoldato come rimpiazzo all’ultimo momento – racconta che ci doveva anche essere un gatto, nella prima idea: tipo capo della Spectre. Ma poi rinunciarono. L’altra cosa esplosiva che sostiene Wikipedia è che si può risolvere qualsiasi codice di Mastermind in cinque mosse, ma non ho ancora provato e forse non lo voglio sapere.

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