L’Unità ha titolato: “Terrorismo e i figli che non dimenticano”. E’ un titolo impreciso, perché l’assassinio di Calabresi non fu compiuto da terroristi (che non l’hanno mai rivendicato), ma proprio per questo fu qualcosa di peggio: frutto di una cultura politica che aveva un retroterra di massa, non atto di un’ organizzazione clandestina del terrore
(Nando dalla Chiesa, 6 maggio 2007)