Oggi fa molto notizia il nuovo regolamento del Comune di Lucca che prescrive che dentro le mura non siano più consentite alcune attività commerciali (la sintesi di molti giornali parla solo dei ristoranti etnici, ma gli esercizi esclusi sono molti altri). Ora, lungi da me il desiderio di difendere quei democristiani finti toscani dei lucchesi (si scherza, brodi), ma a leggere il regolamento non si può non pensare al devastante destino da cui è stato travolto per esempio il centro di Firenze, e condividere l’intenzione eventuale di moderare l’impatto di chioschi, insegne e negozi di pellami da turisti in uno dei posti più belli d’Italia. Poi magari quest’intenzione è mal formulata (che c’entra la nautica?), ma una volta esaurito lo scandalo sui negozi “etnici”, ci farei un pensiero.
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