Notizie che non lo erano

Giovedì sera ha cominciato a circolare su internet, per l’ennesima volta, la notizia della morte di Fidel Castro. Il rito delle false morti annunciate l’abbiamo commentato molte volte in questa rubrica, e raccontato di come i media tradizionali e i giornali ci sono cascati molto all’inizio, poi hanno cominciato a diffidare ma a dare lo stesso la notizia per l’effetto che faceva, e ultimamente hanno finalmente smesso di annunciare morti su cui non c’è nessuna fonte affidabile. Ma su Fidel Castro c’è stata una regressione e diversi siti di giornali, e giornali il giorno dopo, hanno dato spazio alla notizia della notizia della morte di Fidel che girava in rete. Scrivo sabato sera questa rubrica e quella notizia non ha avuto nessuna conferma. Fino alla prossima volta. Poi un giorno Castro morirà davvero, e ci sarà qualcuno che dirà “vedi che era vero?”.
Repubblica ha offerto una pagina, martedì, alla notizia di un grande successo degli attrezzi da ginnastica da usare in casa, conseguente alla crisi delle iscrizioni alle palestre. Ma la fonte principale della notizia e dei dati citati era una ricerca commissionata da una società che produce attrezzi da ginnastica (un’altra fonte citata era una statistica sull’iscrizione alle palestre del 2008).
Il sottosegretario Polillo ha annunciato a Ballarò, martedì sera, che il governo avrebbe abbassato l’IRPEF, tra la meraviglia degli altri ospiti al programma. Pochi minuti dopo il governo ha smentito con un comunicato ufficiale molto duro l’ipotesi che l’IRPEF sarebbe stata abbassata, con riferimento esplicito a quanto era stato detto in programmi televisivi. Infine, poche ore dopo, il governo ha abbassato effettivamente l’IRPEF, smentendo se stesso e il proprio comunicato ufficiale di poco prima.