Un lupo tanto buonino

Qualcuno ricorderà il cosiddetto “caso Lupis”. Un corrispondente di Repubblica scrisse degli articoli sulla Cina di cui furono rivelate quanto meno delle incongruenze: ma i suoi più accaniti critici sostennero fossero del tutto copiati e inventati. Al Foglio insistettero sulla presunta bufala in modo particolarmente insistente, cosa che ingenerò un complesso da assedio a Repubblica, che non ritenne mai di spiegare le – chiamiamole – incongruenze della storia.

Adesso il “caso Lupis” riemerge per mano dello stesso Lupis in modi assai più comici, di cui trovate il racconto qui; mentre qualcuno mi segnala la sterminata pagina sulla genealogia della famiglia de’ Lupis su Wikipedia, che stando alla cronologia potrebbe essere opera dello stesso ex corrispondente di Repubblica

Simplicissimus, Wikipedia

(per la precisione, rispetto a quello che scrive Antonio Tombolini: Wittgenstein non ha rimosso niente che riguardasse Lupis, o altri)