Era Lei, poesia d’estate

Oggi su Repubblica c’è un pezzo dotto e sofferto di Pietro Citati sulla pretesa scomparsa del “lei” (nel senso di “dare del lei”) dalla lingua italiana e sul disastro morale che ne consegue, o che la precede. A parte che questo pezzo mi pare di leggerlo da decenni, ho l’impressione che Citati eluda piuttosto sbrigativamente (“lo you inglese, pieno di sottigliezze”) la sopravvivenza della civiltà inglese malgrado l’assenza del “lei”

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