Pare che Fassino abbia detto della candidatura Marino che sarebbe “laicista, non laica”, e voleva essere critico.
Beh, non c’è riuscito. Il ticket Marino-Civati è laicista e fa bene a rivendicarlo. In tempi in cui la laicità dello Stato è diventata tema di dibattito, essere “laicista” vuol dire sostenere la suddetta laicità dello Stato. In teoria, un laico potrebbe anche essere contro la laicità dello Stato: chi la difende, è invece laicista.
Usare gli “ismi” in senso dispregiativo è un imbroglio dialettico diffuso che ha già portato i suoi guasti, come l’abitudine di deprezzare le buone intenzioni chiamandole “buoniste”. Ma è un imbroglio.
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