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  • Più che un grande paese, una grande scuola alberghiera

    Un successone: a giudicare dal tenore dei complimenti che l’Italia sta ricevendo sul G8, se c’è da organizzare un catering alla Casa Bianca ce lo danno di sicuro.

    9 luglio 2009 | permalink | Wittgenstein

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    3 link a “Più che un grande paese, una grande scuola alberghiera”

    1. Vini al G8 | Mi si nota di più se non ci sono | Intravino Says:
      luglio 10th, 2009 at 08:06

      [...] Ora, se il G8 “food” è vetrina per le eccellenze, la redazione last minute e il meccanismo volontaristico della “carta dei vini” lasciano un po’ stupiti. La fornitura gratuita, sul modello di alcune cene da condotta Slow Food, non sembra un sistema particolarmente brillante per offrire il meglio. Gli enti governativi che hanno organizzato il G8 dovevano forse pensare anche ad una scelta più critica, non contando solo sui donatori; per farlo serviva una sensibilità politica alle cose food che (bisogna precisarlo?) non abbonda. Se l’alternativa è una carta dei vini redatta da Michela Vittoria Brambilla, ecco che le donazioni volontarie gestite dal Gambero diventano il migliore dei mondi possibili; gli ospiti, del resto, sembrano soddisfattissimi. [...]

    2. Perché Heinz Beck? | Dissapore Says:
      luglio 10th, 2009 at 08:24

      [...] – Dice che guardando il G8 in tivù più di un grande paese sembriamo una grande scuola alberghiera. Uso a mio vantaggio l’augusto parere e torno alla colazione delle first lady al G8, cucinata [...]

    3. Una pizza al tre… Says:
      luglio 11th, 2009 at 02:52

      [...] LUCA, CON LA consueta, fulminante sintesi: [...]