A me fa ridere anche questa. Uno è primo ministro di un’importante potenza occidentale, con le sue scorte e servizi segreti che lo tutelano eccetera, e a sentire lui gli si stabilisce in casa una che gli dice di essere la nipote del presidente di un’importante potenza mediorientale, e lui ci crede e nessuno controlla.
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Se davvero fose stata Karima a dirgli di essere la nipote di Mubarak e Culo Flaccido le avesse creduto sulla parola senza fare alcun controllo (ma a che servono allora i servizi segreti?), e per di più avesse continuato a invitarla a feste quantomeno equivoche (la nipote di un capo di stato straniero!), la cosa sarebbe di una gravità enorme sul piano politico. E mi meraviglia che nessuno, che io sappia, l’abbia fatto notare quando la ragazza se n’è uscita con questa fesseria. Ovvero: peso el tapòn del buso.
Esatto. Ormai sappiamo che Ruby è stata almeno una dozzina di volte ad Arcore. Lasciamo pure perdere la natura delle “cene”. Ma se davvero Berlusconi avesse voluto aiutare la nipote di Mubarak, di certo non lo faceva infilandole qualche migliaio di euro nella borsetta a fine cena. Avrebbe fatto immediatamente una verifica sulle generalità della ragazza.
E, forse, il primo ministro di un’importante potenza occidentale dovrebbe chiarire come mai sia stata una prostituta brasiliana (con il suo numero in rubrica) a telefonargli direttamente mentre era a Parigi per avvertirlo che la presunta nipote di Mubarak era finita in questura.
Secondo me ha taciuto per delicatezza nei confronti di Mubarak: non voleva fargli sapere che la nipote è una poco di buono.
Be’, può essere, che c’è di strano… Dite di no?
Berlusconi a Ruby dovrà fare un monumento, mentre a Santoro, Foris e Lerner dovrà intitolare una piazza o perlomeno un via.
Per un pezzo si parlerà di questa cosa invece che delle riforme non fatte, gli enti inutili non chiusi, le province mai abolite, dello sviluppo depresso, dello sfacelo economico, dei cassintegrati, ecc. ecc.
Con questa cazzata di ruby, SB avrà un altro alibi. L’ennesimo.
Epperò degli altri fallimenti assortiti del Governo se ne parla da anni, senza sortire effetto alcuno. In questa triste situazione il filo del rasoio su cui cammina Berlusconi è sempre più sottile. Paradossi del bispensiero italiano.