Finito di leggere le 26 pagine di articolo del New Yorker su Paul Haggis e Scientology, non saprei come riassumere la ricchezza del racconto in poche righe (Haggis, il regista, ha lasciato Scientology dopo decenni e racconta come funziona e il suo tardivo scetticismo; ma c’è anche una lunga inchiesta sull’organizzazione), quindi mi limito a consigliare di trovare il tempo.
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26 PAGINE???????
Mi piacerebbe molto leggerlo. Ma non è un po’ eccessivo? Non si perde il punto cruciale della faccenda? boh… prima di inoltrarmi nella lettura, ti chiedo di illuminarmi.
Posso azzardare uno stringatissimo riassunto?
Scientology è una grandissima minchiata.
Io l’ho trovato un servizio eccessivamente lungo, che a volte sconfina nella brodaglia. Certo, l’autore ha sentito molta gente interessante, ma nessuno ha detto niente di esplosivo o che non si sapesse già. Con le (poche) notizie che ha raccolto in mesi d’inchiesta (mesi!) avrebbe dovuto scrivere non più di una decina di pagine.