Dove sei?
Wittgenstein è il blog di Luca Sofri, il fondatore e direttore editoriale del giornale online il Post. Forse sei qui perché conosci già il Post, o forse sei capitato qui per altri giri.
In questo secondo caso, e se Wittgenstein ti piace, potrebbe piacerti anche il Post: che è partito proprio da qui, e dal voler portare gli approcci di questo blog dentro a un progetto più grande.
Poi il Post è cresciuto ed è diventato anche altro: un progetto giornalistico che prosegue da oltre 15 anni, grazie a chi lo scopre, lo apprezza e lo consiglia in giro.
Leggi il Post, magari ti piace
Una volta tanto condivido una tua segnalazione: è un libro straordinario, che prima va letto tutto d’un fiato, e poi riletto più e più volte.
È forse uno dei testi più stimolanti ed intriganti che abbia mai letto sull’argomento (o “sugli argomenti”) negli ultimi anni.
Salud,
Alessandro
sembra una lettura senz’altro meritevole. però la sintesi di repubblica non mi convince:
– anche le soluzioni della filosofia sono quasi sempre state “contro il senso comune”;
– l’idea della filosofia come “spiegazione del cosmo” è risibile e nessun filosofo serio contemporaneo la sostiene;
– che “il grande disegno non dipende da Dio” l’han detto parecchi pensatori anche prima della rivoluzione scientifica, e non mi pare esattamente una notizia;
– la frase “solo i fisici spiegano il cosmo” è molto elusiva: e in ogni caso nemmeno lo scientista più convinto pensa che la fisica possa spiegare tutto;
– semplicemente, gli ambiti esplicativi delle due discipline sono diversi: si possono sovrapporre in molti casi (penso all’ontologia), ma non è che giocano ad ammazzarsi a vicenda.
Mi colpisce sempre come gli scienziati/scientisti non comprendano che la loro cosmogonia è figlia della filosofia e solo attraverso quest’ultima è possibile costruire l’ipotesi interpretativa descritta nell’articolo.
Emanuele Severino docet (non, evidentemente, agli anglosassoni).
Questo è un OT, ma nobn so in che altro modo fare.
In data 31 marzo ho postato un commento all’articolo di Flavia Perina: “Cacciata”, ed un altro in data 4 aprile.
Sono tutti e due in attesa di essere moderati.
Il secondo dice: “Cosa lo scrivo a fare se poi voi, qualunque cosa scriva, me lo cassate?”