Ieri mattina il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo in prima pagina su una mail interna della Rai che chiedeva ai responsabili dei programmi sulla giornata della lotta all’Aids di non usare la parola “profilattico”: nella mail la richiesta era attribuita al ministero della Salute, come diceva il sommario: “è la linea del ministero della Salute”. E nel testo: “La parola profilattico nell’Italia del 2011 è ancora un tabù. Almeno lo è per la Rai e per il ministero della Salute, che da pochi giorni è guidato da Renato Balduzzi”. Ma nel pomeriggio il ministro Balduzzi ha detto alle agenzie di stampa che “La prevenzione Aids passa anche attraverso il preservativo o il profilattico e il ministero della salute non si permetterebbe mai di dare indicazioni sul non uso di questa parola”. Anche la Rai ha negato simili indicazioni, malgrado il Corriere avesse indicato anche una presunta autrice della mail interna.
Il giorno prima il ministro degli Affari Europei Enzo Moavero aveva spiegato di aver chiesto la rimozione di una scrivania al ministero solo perché “troppo grande”, smentendo così le versioni date il giorno prima dai giornali per le quali la scrivania sarebbe appartenuta a Benito Mussolini e Moavero l’avrebbe rifiutata adducendo ragioni di radicato antifascismo.
Molti giornali hanno dichiarato per due giorni “definitiva” la rottura tra il sindaco di Milano Pisapia e l’assessore alla Cultura Boeri, e “definitive” le dimissioni di quest’ultimo. Ma Pisapia le ha respinte e Boeri è tuttora assessore alla Cultura del comune di Milano, dove i due continuano quindi a lavorare assieme.
3 commenti su “Notizie che non lo erano”
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Mbeh? Tutto qui?
Ci sarebbe da concludere sulla pochezza non solo dei giornalisti che hanno diffuso le notizie ma anche sui meccanismi di controllo all’interno dei giornali…
Non è che siamo stati sommersi di insulti… ddeèppiù.
La cosa interessante è che proprio quel pomeriggio “Cose dell’altro Geo” non solo parlava di profilattici e preservativi esplicitamente – invitando i fanciulli ad accostarsi responsabilmente ai primi fremiti d’amore, ma lo faceva in fascia protetta.
Quando noi responsabili dell’area social network della Rai abbiamo dimostrato direttamente al CorSera quanto certe dicerie fossero infondate, sono stati zitti zitti, anziché perlomeno retwittare le nostre prove o segnalare i nostri video.
Tanto ai più cosa interessa se gli insulti di migliaia di persone se li cucca una persona sola!
Bah