La fine del garantismo del PdL

Al di là del merito delle accuse contro Luigi Lusi, e delle giustificazioni eventuali per mettere in carcere una persona senza processo – su cui continuo ad avere solide perplessità – il voto di ieri al Senato consegna una notizia e una dimostrazione scientifica: ovvero che tutte le rivendicazioni di garantismo esibite dal PdL in questi anni quando si è trattato di votare l’arresto di suoi parlamentari sono state dichiarate balle. Il garantismo del PdL non è mai esistito, è da sempre stato un buon principio adottato per meschine e ipocrite ragioni, ovvero proteggere dai magistrati Berlusconi e altri accusati di quel partito e di quello che lo precedette. Che in alcuni casi questa protezione fosse giusta, che in alcuni casi ci siano stati accanimenti giudiziari e abusi ed errori dei magistrati, è indubbio: ma è oggi altrettanto indubbio che gli unici tra questi casi che turbavano le coscienze del centrodestra erano quelli di famiglia. Sarebbe stato più coerente dirlo, invece di offendere le idee dei garantisti veri e le vite di tutti quelli che subivano analoghi abusi ed errori cercando invano difese e protezioni.

Quello che è successo ieri al Senato, dove il PdL si è ritirato al momento di confermare il suo presunto garantismo, è scienza: erano tutte balle. Non che ci sia mai creduto molto, ma ieri il PdL avrebbe potuto mascherare quel bluff e avere un argomento per sostenere una propria coerenza: con totale sfacciataggine – non a caso guidata da Gasparri – ha deciso chissenefrega, che qui i nostri elettori forcaioli ci si mangiano, questo è uno dei vostri, si fotta lui e tutte le chiacchiere che abbiamo esibito in questi anni. In galera.

27 commenti su “La fine del garantismo del PdL

  1. Giovanni F.

    Purtroppo, come spesso accade nella vita di tutti i giorni, un fatto che dimostri inequivocabilmente una teoria non ha mai l’effetto sperato. Verificare che il garantismo del PdL è sempre stato opportunista e meschino ha lo stesso effetto di dire a un fumatore che le sigarette fanno male.
    Se così non fosse, il PdL sarebbe sparito dieci anni fa, e invece.

  2. ilbarbaro

    “Che in alcuni casi questa protezione fosse giusta, che in alcuni casi ci siano stati accanimenti giudiziari e abusi ed errori dei magistrati, è indubbio.”
    Beati voi con le vostre incrollabili certezze. Per quello che è dato sapere, dalle cronache, gli accanimenti giudiziari perpetrati a danno di personaggi “eccellenti” non è diverso da quelli perpetrati a danni di tanti, troppi cittadini comuni, che non godono delle attenzioni di certa stampa, con e senza bretelle rosse.
    Lusi è reo confesso e, se la legge deve davvero essere uguale per tutti, l’arresto era obbligatorio. La sua condizione di privilegiato potrebbe avergli permesso quanto meno di inquinare le prove. Le sue dichiarazioni dopo il voto dicono anche che è uno squallido personaggio, che annuncia nuove rivelazioni, questa volta ai magistrati. In quelle rilasciate ad uso dei media, soprattutto di quelli che potevano approfittarne per alimentare ulteriori sospetti contro la parte politica avversa a quella dei loro padroni, si intravedeva già il carattere di un soggetto che pure non può che definirsi un miracolato.
    Al garantismo di Cicchitto, Quagliariello, Gasparri, Napoli e compagnia cantante non potevano che credere solo gli sciocchi o le persone in mala fede.
    Sono i tanti Lusi che hanno animato le cronache giudiziarie degli ultimi sessant’anni dai loro scranni in Parlamento ad alimentare la cosiddetta antipolitica, con l’aiuto di servi che oggi sbraitano contro di essi, dimentichi e ignavi. E che scrivono anche sui giornali diretti da altri sedicenti garantisti, da questi pagati dopo essere stati pagati da direttori di testate che vivono solo grazie a denaro pubblico che il pubblico farebbe volentieri a meno di elargire loro.
    Perciò, please…

  3. jamesnach

    “mettere in carcere una persona senza processo – su cui continuo ad avere solide perplessità”

    vorrei sapere qual è quel paese dove s finisce in carcere SOLO dopo il processo
    così, per dire…

  4. RicPol

    No Luca, qui mi sembra che tu sia ingiusto.
    Se ne sono andati, non hanno votato a favore. Fossero rimasti, pare avrebbero lasciato libertà di coscienza.
    Certo anche io avrei preferito votassero contro (e mi fa schifo la solita barbarie della carcerazione preventiva senza motivo), ma insomma, da questo a farci un post tutto indignato e intitolarlo “la fine del garantismo nel pdl” ce ne corre.
    Soprattutto quando invece bisognerebbe fare un post tutto indignato e intitolarlo “la persistenza del giustizialismo forcaiolo nel pd”.
    Ma vedo che non lo hai fatto (devo tornare più tardi?).

  5. spago

    @ilbarbaro.. Lusi è reo confesso, l’arresto era obbligatorio? proprio il contrario. Ti ricordo che non c’è ancora alcun verdetto di alcun grado di giudizio. Quindi si tratta di carcere preventivo. Il carcere preventivo, mettere in galera una persona innocente, perchè ciascuno è legalmente innocente finchè non c’è una sentenza, è un provvedimento che dovrebbe essere eccezzionale e dovuto a ragioni molto importanti: seri pericoli di fuga, reiterazione o inquinamento delle prove. Ogni volta che queste ragioni non ci sono o tirate per i capelli c’è in atto un abuso: lo Stato sta mettendo in carcere un cittadino senza processo! Se Lusi ha pure confessato, questo se mai è una delle ragioni per ritenere non motivato l’arresto preventivo. Se i cittadini comuni subiscono abusi, non è un buon motivo per farli subire a tutti: dovremmo arrabbiarci perchè i cittadini subiscono abusi, non perchè qualcuno non li subisce. In galera ci sono più di 14.000 persone in attesa di un primo grado di giudizio. C’è in atto un abuso generalizzato della carcerazione preventiva, per di più con una stuazione carceraria in cui lo Stato detiene più di 60.000 persone in condizioni del tutto illegali, criminogene, ma anche criminali tout court. Io penso che dovrebbe essere di sinistra il garantismo, dovrebbe essere scontato stare con il cittadino troppo spesso inerme contro il potere dell’apparato statale, del poliziotto, del giudice quando questo si fa abuso. Se il cittadino è ricco e fa il parlamentare, questa è una colpa e merita il carcere di per sè? Il cdx non è garantista, salvo rare eccezzioni, attacca in modo generalizzato e sommario, unicamente per cavalcare la paura, tutta una serie di categorie, dimenticandosi ogni garantismo, ogni prudenza, ogni senso di responsabilità, ogni ragionamento sulla responsabilità personale.. scadendo spesso nel razzismo. Il centrosinistra si fa giustizialista cogliendo l’esasperazione dell’elettorato (giusta!). Chi resta garantista nel momento più difficile per il garantismo? chi resta garantista di fronte a Di Pietro, Grillo, Travaglio, Lega,?

  6. sombrero

    Accidenti. E io che pensavo che in tutti questi anni avessero agito in buona fede e per amore di giustizia.
    Che delusione.

  7. Luca

    “ilbarbaro” conosce poco la legge e ha letto male il pezzo. L’arresto non è per niente obbligatorio, ci mancherebbe. E che il problema sia la differenza di trattamento è quello che ho scritto: lui evidentemente pensa che la giustizia si ottenga mandando in galera tutti ugualmente, io penso si ottenga avendo cautele maggiori per tutti ugualmente.
    “RicPol” è anche fuorviante: io pongo la questione dell’impegnarsi per una cosa che si sostiene giusta e smettere improvvisamente di farlo quando non riguarda te stesso. Che si concretizzi in un ritirarsi o votare contro, rispetto a questo fa poca differenza. E l’argomento del PD – che esiste – è fuori luogo, parlar d’altro. Come scrivere “e allora la pena di morte negli USA”?
    Trascuro quelli che pensano che il pezzo parli di un’illusione svelata, e che loro lo sapevano già. Vediamo di capirci.

  8. titta

    Zanda ha detto (cito a memoria):
    Siamo stati chiamati a decidere se vi fosse fumus persecutionis nel caso Lusi.
    Mai, in nessuna circostanza ho sentito qualcuno nel PD sostenere la sussistenza del benche’ minimo fumus persecutionis nei confronti del senatore Lusi.
    Credo che questo fosse il merito della questione.

    Detto ciò, il comportamento di Lusi non è stato quello del reo confesso in qualche modo ravveduto.
    Lusi ha confessato a rate, pressato dai risultati delle investigazioni.
    Le case erano intestate a lui e a sua moglie, non a Rutelli o a chissà chi altro.
    Tutti sapevano? Cosa? Che si intestava le case?
    Suvvia..

    Circa il garantismo del PDL ..

  9. spago

    Comunque, tanto per essere garantista fino in fondo, il garantismo del Pdl è fasullo e questo fatto lo prova e lo conferma una volta di più e in modo abbastanza incontrovertibile. Sono d’accordo con Luca. Ma nel Pdl ci sono davvero molti sinceri garantisti, per quanto minoranza. Resta da chiedersi perchè ci restano di fronte alla retorica forcaiola che il cdx adotta spesso verso molte categorie (gli immigrati, gli islamici, i rom, i rumeni, ecc..) o verso gli avversari politici. Però è anche vero che non ci sono molte alternative: a parte qualche moscerino tipo i radicali, chi è garantista fino in fondo oggi? mbho!

  10. noneim

    il problema è politico. un conto è salvare il leader del partito, un altro è salvare un ex esponente della parte opposta in un momento come questo in cui se lo fai altro che monetine addosso ti ritrovi.
    non voglio difendere il pdl, ma non poteva proprio salvarlo: un ulteriore calo dei consensi avrebbe semplicemente ucciso quel che resta di questo partito. prova ad immaginarti i vari repubblica, fatto quotidiano, beppegrillo ecc cosa avrebbero scritto se l’avessero salvato.
    la carfagna, nel suo piccolo, l’ha spiegato l’altra sera che loro sono evidentemente in difficoltà, e non potendo votare né a favore né contro hanno deciso di abbandonare l’aula.

  11. giovanni

    Caro Sofri, lei ha sempre le parole giuste da scrivere. Se Lusi si fosse salvato, come avrei auspicato, dalla barbarie del carcere preventivo, in specie in questa situazione dove a mandarlo in galera sono stati proprio quei signori che pochi giorni fa hanno chiuso i conti e lavato i panni sporchi a porte chiusi e a bilanci rigorosamente segretati (con la magistratura sempre più strabica occupata com’è a guardare nelle mutande di Berlusconi), sarebbe stata colpa del PDL, ora, naturalmente se Lusi va in galera è comunque colpa del PDL. Come si dice, contento lei…
    Io, a differenza di RicPol più che un articolo sul quarantennio forcaiolo della sinistra, forca in cui se non ricordo male è rimasto impigliato anche suo padre, mi domanderei come mai, lei è tutta la stampa associata del pensiero unico e accettato, non scrivete un bell’articolo sulla riunione a porte chiuse di domenica scorsa e non vi domandate perché hanno fatto quella riunione a porte chiuse e perché, visto che si proclamano onesti, si rifiutano di mostrare i bilanci. Per una laurea finta albanese titoli a tutto spiano, per queste bizzarrie degli onesti silenzio, silenzio, silenzio.
    Infine per spago, i radicalgarantisti hanno convintamente e garantisticamente votato per la galera a Lusi così come avevano già garantemente votato per la galera a Papa. D’altra parte chi va con la forca, impara a forcheggiare.

  12. titta

    Circa il garantismo del PDL Luca pone una questione apparentemente scontata ma fondamentale.
    E’ una recita. Tutte le persone informate sanno che è così. Da vent’anni.
    Finchè avremo il fair play democratico che ci porta ad accettare e partecipare alla recita secondo la quale:

    Alfano è un segretario di partito
    Mara Carfagna un esponente politico
    Minetti un consigliere regionale
    Sallusti è un giornalista
    Porro è un giornalista
    Il Giornale è un quotidiano con una sua autonomia di pensiero
    Striscia la notizia fa satira
    Finchè da Vespa continuerà la recita senza fine con Finocchiaro da una parte e La Russa dall’altra.
    Avvocati/parlamentari che in TV mentono davanti alle mogli, ai propri figli, agli amici.

    Questo è il vero disastro.
    Finchè accadrà tutto questo non ne usciremo.
    A prescindere dai risvolti penali è la legittimazione della balla, della menzogna che rende impossibile una rinascita morale che dia un senso a questa crisi, che è crisi di crescita europea.

  13. titta

    E noi democratici avremo sempre questo fair play democratico perché sappiamo che non sono ammesse scorciatoie.
    Perciò la “prova scientifica” di Luca è importante e non solo formale.

  14. Francesco

    Sul merito del voto (sul PDL non posso che concordare con titta):
    Credo che la carcerazione di Lusi sia ingiustificata e che nel suo caso ci siano diverse anomalie, tirando un po’ il significato si può anche dire che Lusi sia perseguitato, in questa vicenda (e il “fumus persecutionis” c’è, evidentemente).
    Però l’art. 68 non parla di “fumus”, si limita a dare facoltà alle camere di proteggere i propri membri da polizia e magistratura quando lo ritengano necessario; considerando che questo strumento dovrebbe (leggendo gli atti della costituente è abbastanza chiaro) servire solo per evitare azioni volte limitare o influenzare l’attività politica dei parlamentari sono d’accordo con il Senato: non c’è motivo per cui Lusi goda di questo privilegio.
    Invece servirebbe un’azione legislativa per salvare Lusi E TUTTI GLI ALTRI dagli abusi di cui sembra essere vittima.

  15. ilbarbaro

    Io non conosco la legge: bene, non faccio l’avvocato (come Lusi, doppiamente biasimevole, quindi, almeno ai miei occhi, proprio per il mancato rispetto della legge), né il politico che le leggi dovrebbe contribuire a farle, e non solo a uso e consumo dei suoi padroni, vale a dire di coloro che, stante l’attuale legge elettorale, lo mettono dov’è. Dignità è parola grossa, ma c’è chi ne conosce e applica il significato (e Sofri jr sa a chi mi riferisco); molti altri no, massime tra coloro che occupano scranni in Parlamento o li hanno occupati e ancora ne godono.
    Dovremmo arrabbiarci perché i cittadini subiscono abusi, non perché qualcuno non li subisce? Sbagliato, dovremmo arrabbiarsi per entrambe le cose, e porre la questione in questo modo autorizza implicitamente la perpetuazione di certe disuguaglianze. Peraltro, anche alcuni detenuti sono “più uguali di altri”.
    C’è in atto un abuso generalizzato della carcerazione preventiva? In Italia? Dico, avete presente la composizione della popolazione carceraria di paesi spesso (e a sproposito) citati ad esempio?
    Il garantismo non dovrebbe essere di destra o di sinistra e anche questa manipolazione è pelosa. Sono convinto che anche numerosi genovesi che avessero subito danni patrimoniali avrebbero accettato di buon grado la repressione di Genova (che ricordo essere della stessa matrice di certi garantisti a comando). I principi restano difendibili solo finché i loro effetti negativi non ci toccano direttamente. Affermare il contrario è ipocrita, ma fate un po’ voi…
    Provate ad andare in commissariato o in una stazione dei Carabinieri o della Guardia di Finanza a costituirvi per un reato che preveda l’arresto e poi vediamo se conosco poco la legge.
    Quanto ai garantisti del Pdl se ce ne sono davvero molti e sinceri, proprio perché minoranza non avrebbe dovuto essere difficile fare qualche nome. E se fossero stati davvero sinceri e Lusi avesse meritato la loro tutela, avrebbero potuto far valere i loro principi, affermare la loro dignità, restare in aula e votare contro.
    Please…

  16. stefano b

    Sulla richiesta di carcerazione preventiva di Lusi ci sono valutazioni e pronunciamenti di magistrati e tribunali, perciò è ridicola ogni considerazione sull’infondatezza del provvedimento da parte di chi non ha studiato le carte e non conosce il caso.
    Si può essere contro la carcerazione preventiva come principio, ma allora si facciano battaglie per abolirla o per non lasciare margini interpretativi. Fino ad allora, ogni piagnisteo su un parlamentare di cui viene autorizzato l’arresto (evento più unico che raro in Italia) non potrà che suonare aberrante per il cittadino comune

  17. spago

    @giovanni i radicali non hanno imparato certo dai forcaioli. A rigor di legge si votava sul fumus e questo secondo me davvero non c’era. Quindi è stato giusto il voto del parlamento. La persecuzione contro Lusi non riesco a vederla nell’abuso del carcere preventivo, perchè quello è un abuso generalizzato, non qualcosa di diretto specificatamente a Lusi in quanto Lusi. Quindi a rigor di legge ho trovato corretto il voto, ma trovo sbagliata la valutazione fatta dai magistrati nel decidere per l’arresto preventivo. Si doveva prescindere dalle forme, lasciar perdere il fumus, e votare contro l’arresto? ma non sarebbe stato questo un modo di rispondere a una forzatura con una forzatura?

    @ilbarbaro Che le nostre carceri siano piene di persone in attesa di giudizio è uno scandalo. Che siano piene di poveri cristi perchè abbiamo uan giustizia “di classe” è un altro. Ma perchè devo scegliere se stare con loro o con Lusi? I principi restano difendibili a prescindere dai casi e dai sentimenti personali. Non si legifera in base a cos’è successo a me o sui miei sentimenti: anche se Lusi, lasciato libero, venisse a svaligiarmi la casa, non cambierei idea. Altrimenti vale il principio “nel dubbio mena” come cantano i mitici Zetazeroalfa: http://www.youtube.com/watch?v=wSKATnToS54

  18. splarz

    Che in alcuni casi questa protezione fosse giusta, che in alcuni casi ci siano stati accanimenti giudiziari e abusi ed errori dei magistrati, è indubbio
    Vorrei qualche esempio.
    Questa roba qui non è garantismo: se Lusi fosse stato un cittadino qualunque sarebbe stato arrestato e basta. Entriamo nel merito della questione, per favore: Lusi ha rubato ed è reo confesso, non ha nulla a che vedere col fumus persecutionis.

  19. titta

    Qui si argomentava circa l’autenticità del garantismo del PDL.
    Io ho posto la “pregiudiziale della balla” perciò non credo assolutamente a nessun sincero anelito garantista.

    Poi, come accade in tutte le conversazioni interessanti si scarroccia su argomenti limitrofi.
    Per esempio ci si interroga sull’autenticità del proprio sentimento garantista o su come altri Paesi simili a noi si sono regolati in circostanze analoghe.
    O su come è tutelato il comune cittadino.

    Già, perché se apriamo un momento la finestra sulla spiaggia libera, dove si pianta l’ombrellone e si stende l’asciugamano, si vede una realtà diversa dal “caso Lusi”.
    Si può vedere gente, persone, famiglie, a cui è stata tolta la prima casa perché non ha pagato il mutuo.
    Una violenza incredibile.
    Imprenditori che falliscono perché non sono stati pagati da Enti pubblici.
    O vogliamo parlare dei migranti? Di come hanno riempito le carceri italiane?
    Di come sono tutelati dalla legge italiana?
    Richiudiamo la finestra e godiamoci il freschino e quest’aria rarefatta.

    C’è un problema di delega che mi pare proprio un lascito berlusconiano.
    La Magistratura, dopo aver studiato il caso Lusi più di ogni altro e più di ognuno di noi, dopo aver prodotto migliaia di pagine, ritiene che Lusi debba andare in carcere.
    E’ un caso relativamente chiaro, non pare esserci il tragico errore giudiziario dietro l’angolo.
    Questo pensa la Magistratura.
    Non ci crediamo? Non deleghiamo a questa istituzione la gestione di questi delicatissimi problemi?
    Mi chiedo a che serve allora. Aboliamola al pari delle Provincie.
    E ogni qualvolta Lusi o Hussein Alì, pizzicato col visto scaduto e sbattuto dentro senza tanti complimenti, avranno dei problemi, faremo delle assemblee in rete e decideremo.

    Voglio dire con questo, senza spirito polemico, che siamo diventati un Paese incivile, arretrato e corrotto. Con carceri da terzo mondo, servizi da secondo mondo, eppure a un certo punto, come d’incanto.. eccoci! Siamo quelli più avanti di tutti.
    Quelli che non esiste più sinistra e destra (ma come?? In tutto il mondo..)
    Quelli che per Lusi spaccano il capello del diritto in 4.
    Lusi, a differenza di altri meno fortunati, avrà tutti gli strumenti per difendersi e uscire presto dal carcere.

    All’estero in prigione ci si va eccome.
    Il figlio di un mio amico, 18 anni e un mese, un ragazzino incensurato, è stato trovato in Francia con delle pasticche di ecstasy.
    E’ stato 13 mesi in una prigione francese.
    Però era un carcere pulitissimo, ordinato, col verde, biblioteche, corsi di ogni genere.
    Cioè vieni privato della libertà ma non spedito in un girone dantesco.
    Di questo si sarebbero dovuti preoccupare i garantisti autentici in 16 anni di governo.
    Ricordo che in USA per reati analoghi o per reati fiscali, si va in prigione. E chi ci va sta anche zitto.
    Perché sente la vergogna. Poichè lo Stato ha l’autorità di farti vergognare.

  20. Francesco

    @spago: a rigor di quale legge si dovrebbe votare sul “fumus”? La costituzione non ne parla (neppure in altre forme), sta in qualche regolamento parlamentare?

  21. ilbarbaro

    “Non si legifera in base a cos’è successo a me o sui miei sentimenti”
    Magari, le cose non stanno così, adesso come in passato.
    “Anche se Lusi, lasciato libero, venisse a svaligiarmi la casa, non cambierei idea”.
    Mi auguro che non succeda, perché sono sicuro che cambierebbe idea, eccome.
    Questo Paese gode di un “eccesso” garantista: a cominciare dai tre gradi di giudizio per finire alla doppia autorizzazione all’arresto, soggetta anche a un terzo eventuale vaglio formale. Alcuni sono anche più garantiti di altri. Si va in carcere solo se si è seriamente e fondatamente sospettati di averla veramente fatta grossa, ovvero se si ammettono le proprie responsabilità in merito a un reato per il quale sia previsto l’arresto.
    Ooops, scusate, io non conosco la legge. Splarz, Sofri jr. et al. sono cassazionisti e costituzionalisti honoris causa. Le loro sono valutazioni inoppognabili, le mie chiacchiere da bar. Ma allora, di cosa stiamo parlando?
    Meglio discutere del presunto razzismo verso Balotelli…

  22. MAGO

    @spago vero: oggi comincia ad essere tardi per il garantismo, come per la riduzione della burocrazia e in generale per sistemare tutte le magagne che abbiamo, che sappiamo di avere accumulato e aggravato in 30 anni di inerzia politica e malgrado tutti gli avvertimenti che la nostra storia continuamente ci lanciava. Per cui penso che finirà, purtroppo, come è normale che finisca, come quando piove e la fogna è tappata oppure c’è il terremoto e la casa non è ben costruita ecc… Finirà con la ghigliottina in piazza, con la guerra civile, purtroppo

  23. reta

    mettono agli arresti domiciliari pure gli accusati di stupro di gruppo. e su quelli avrei qualche perplessità. per il resto mettere in galera uno senza processo non mi pare un gran che….

  24. Plotnikov

    Qualcuno stamattina ha scritto che Lusi è solo un capro espiatorio, che l’anno consegnato alla galera per rifarsi una verginità. Immagino i tioli di “Libero se il Senato avesse negato l’arresto. Forse avrebbero dovuto ucciderlo, chissà. No…non bastava, bisognava squartarlo dopo averlo legato a quattro cavalli. Però Feltri avrebbe eccepito. Troppo poco. Bisognava spargere le ceneri in luogo incognito. Ma non bastava nemmeno quello, E poi sarebbe arrivato l’articolo di Stella. E quello di Pierluigi Battista.
    (uno che non è affatto spiaciuto di come sono andate le cose ieri)

  25. Plotnikov

    Scusate: “anno” senza “h”….”tioli” invece di titoli, e una virgoletta saltata….e io che pensavo di essere un purista…..:(

  26. spago

    @ francesco in effetti l’espressione a rigor di legge è “sbagliata”, nel senso che non è in una legge e neppure nella costituzione, ma mi pare stia nelle linee guida, nei criteri adottati dalla giunta per le autorizzazioni a procedere, che chiariscono la “corretta” interpretazione della legge e dell’articolo costituzionale. Lì si dice più o meno questo: “il diniego dell’autorizzazione a procedere in giudizio non può essere proposto al di fuori dei casi di esistenza di un fumus persecutionis, per cui l’autorizzazione va concessa nei casi definiti di proiezione esterna del mandato parlamentare e nei casi di manifesta infondatezza dell’accusa, non più considerata ex se sufficiente a motivare il diniego, posto che il problema della fondatezza dell’accusa è problema di merito che esula dalla competenza della Giunta.” Il che vuol dire grosso modo, mi sembra: si deve votare sul fumus e basta. Vero è che non credo questa roba sia strettamente vincolante. Quindi forse quel che ho scritto prima non è del tutto valido, non so. Urge parere di esperto..

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