Si potrebbe dire che sia un gran momento per Nile Rodgers: il disco dei Daft Punk “Random Access Memories”, in cui suona nella canzone iniziale ed è collaboratore e ispiratore di altre, è in cima alle classifiche di mezzo mondo ed è citato ovunque come “il disco dell’anno”. E il suo nome è stato scoperto da nuove generazioni di fans e riscoperto dalle vecchie, quelle che si ricordano che lui fu l’inventore degli Chic, delle Sister Sledge, di tanta discomusic degli anni Settanta, e un grande chitarrista (la chitarra del suo suono riconoscibilissimo da sempre è una leggendaria Fender Stratocaster, e sta anche nel disco dei Daft Punk). E il produttore di dischi stravenduti negli anni successivi, da Let’s dance di Bowie a Like a virgin di Madonna a Notorius dei Duran Duran. E da allora ha continuato a fare musica e occuparsene ad alti livelli (la settimana scorsa ha fatto il tutto esaurito a Manchester, in Inghilterra). Però Nile Rodgers è anche malato di cancro: lo ha annunciato due anni fa e da allora tiene un blog di aggiornamenti sulla sua salute e le sue sensazioni e considerazioni rispetto a questo, mescolate in modo emozionante al diario della sua musica e delle cose che fa in giro per il mondo. Sabato scorso ha scritto: “Sono all’inseguimento della vita”.