Notizie che non lo erano

Martedì e mercoledì scorsi tutti i siti e i giornali del mondo hanno dato molto spazio a una dichiarazione dell’attore Michael Douglas che attribuiva il proprio cancro alla gola a un contagio avvenuto praticando del sesso orale. Ma qualche ora dopo un portavoce di Michael Douglas ha fatto notare che nell’intervista concessa al quotidiano inglese Guardian, Douglas spiegava il rapporto scientifico tra cancro alla gola e sesso orale ma senza riferirsi esplicitamente a se stesso e ha smentito la notizia che lo riguardava.
Anche la giornalista televisiva italiana Myrta Merlino ha smentito rapidamente la forma con cui era stato forzato da molti mezzi di informazione un suo racconto sull’ex capo del Fondo Monetario Internazionale Dominque Strauss-Kahn, che molti anni fa “mi spinse contro un muro e tentò di baciarmi”: i titoli pubblicati dai siti di molti giornali le attribuivano invece la frase “Strauss-Kahn tentò di abusare di me”. Quindi Merlino ha diffuso questa nota: “Il contenuto dell’intervista telefonica da me rilasciata relativo ad un tentativo di intervista a Dominique Strauss-Kahn per altro verificatosi oltre dieci anni fa in cui sono stata oggetto di sgradevoli avances, rischia di essere travisato o almeno variamente interpretato. È sbagliato definire un episodio molto sgradevole come un tentativo di abuso o di violenza”.
Martedì è stata severamente criticata da molti l’affermazione di una deputata del M5S, Laura Castelli, per cui “per certi giornalisti servirebbe un po’ d’olio di ricino”. La frase è stata riportata dai siti di tutti i giornali, anche se con formulazioni diverse (alcuni ritenevano che l’olio di ricino fosse auspicato per i manifestanti No Tav). Ma Castelli non aveva parlato di “giornalisti”, quando aveva detto di “attori” a cui dare “olio di ricino” nel contesto di notizie che dicevano di rapporti tra mafiosi e grandi opere: la stessa Castelli ha affermato che si riferiva ai mafiosi.
Il Fatto prima, e poi molti altri giornali, hanno ripreso una foto pubblicata su Facebook del sindaco di Roma Alemanno assieme a un capo di criminalità organizzata romana, per accusare Alemanno di rapporti criticabili con questo. L’accusa è stata fatta propria anche dal rivale di Alemanno al ballottaggio elettorale, che poi però ha dovuto scusarsi quando Alemanno ha mostrato che il contesto della foto era un incontro in una coooperativa di detenuti a cui partecipavano molte persone, compresi politici di partiti dell’opposizione, ritratti in altre foto.

Un commento su “Notizie che non lo erano

  1. Reshep

    Mi vien da dire sticazzi. Bel paragone metter insieme storture giornalistiche con la foto di un sindaco in compagnia di un capo mafioso, sarebbe come vedere il sindaco palermitano fotografato in compagnia di Provenzano, hai voglia poi a dire che era un incontro istituzionale, c’erano altri detenuti e menate varie. Bastava non farsi fotografare abbracciato e sorridente col Casamonica.

Commenti chiusi