L’abbigliamento più consono all’ascolto di Ani DiFranco è un pigiama di flanella, preferibilmente a quadri, un po’ consumato. Anzi, per corrispondere più adeguatamente al suo stile indipendente fatto-in-casa-e-tutto-da-sola, meglio se vi siete cuciti un paio di toppe sul suddetto pigiama. Per carità, non commettete lo sgradevole errore di confondervi con un pigiama di cotone elastico. Ani DiFranco ha trent’anni ed è una riverita cantautrice impegnato-folk assai di sinistra, americana. Il pigiama è adatto per ascoltare il disco, quasi solo chitarra e voce, la mattina, per un risveglio soft. Naturalmente non va bene se siete di quelli che si svegliano e cominciano a correre. L’ascoltatore tipo – eterno adolescente post-campus – si sveglia dopo le nove e si trascina per casa con una tazza in mano prima di cominciare a combinare qualcosa.
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