Reality television has become like sitcoms, there is no magic wand. You have to have perfect casting, scripts and timing, and scheduling. There’s no alchemy to it.”
Il Guardian cerca di individuare una tendenza di crisi nei reality shows, ma scopre lacqua calda: come in tutto, ci sono le cose fatte bene e le cose fatte male. Ad appassionarsi a un giudizio generale e defintivo sui reality show sono quelli che confondono le categorie tematiche, o formali, con le valutazioni qualitative: non si può dire i libri gialli sono brutti, e i saggi di filosofia sono belli, non si può dire le bionde sono stupide e le more intelligenti, e nemmeno i reality sono una vergogna e i dibattiti politici molto interessanti. O meglio, si può: ma si fa la figura dei pirla
Guardian