Millemiglia

Il romanzo di Heidi Julavits “L’effetto di vivere al contrario”, ha gran belle invenzioni e gravi rallentamenti. Questa è una delle invenzioni: “Meno di nove mesi dopo il disastro della Malaysian Air, quattro separatisti baschi, con riserve di carburante nascoste in oltre seicento aeroporti sparsi per il mondo, avevano sopraffatto l’equipaggio del volo 2019 della Aire Espana. I cinquantatre passeggeri e sei mebri dell’equipaggio, comportandosi in modo impeccabile, non avevano fatto nulla per sfidare i dirottatori ed erano rimasti loro ostaggi per 543 giorni, battendo ogni record. Una volta liberati in un aeroporto nei dintorni di Buenos Aires, gli ostaggi avevano manifestato uno dei più gravi casi mai documentati di sindrome di Stoccolma. Nessuno di loro aveva voluto scendere dall’aereo, anche dopo che i carcerieri erano spariti nella pampa. Avevano perso le armi lasciate da quelli e respinto i soccorritori per la bellezza di quarantasette ore. Le foto del mio libro di testo mostravano passeggeri ed equipaggio trascinati in manette giù dall’aereo; una donna si aggrappava al corrimano, un’altra agitava i pugni verso un uomo in uniforme e intanto gli sputava in faccia: l’arco perfetto disegnato dalla saliva era immortalato nella foto come un bel ghiacciolo. Un’associazione di passeggeri formatasi poco tempo dopo aveva vinto una causa contro la Aire Espana in cui si sosteneva che gli ostaggi avevano diritto a un credito, come frequent flyers, per tutte le 1.234.890 miglia percorse dal volo 2019. In seguito era stato praticamente impossibile volare con la Aire Espana senza incontrare a bordo almeno uno degli ex ostaggi”

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