Il problema è il sole. Al baretto di Massimo, sulla spiaggia, il riflesso del sole sul televisore sta complicando terribilmente la visione degli Europei di calcio. Già diversi clienti si sono spostati al Pellicano, il bar del villaggio turistico, dove hanno tutto un sistema di pagliericci che fa ombra sul retro, e vedono benissimo. Ma noi aficionados di Massimo non tradiremmo mai. Il televisore – un Blaupunkt dell’85 – è già stato disposto in quattro diverse posizioni, sempre con risultati insoddisfacenti. Oggi si trova direttamente contro il mare: tra la mezz’ora del primo tempo e il ventunesimo del secondo si riesce a percepire qualcosa, complice la posizione ancora alta del sole, che si trova brevemente di sbieco. Ma il riflesso del frigorifero delle birre dietro al banco complica la vita a quelli seduti più a sinistra. La situazione si aggrava quando giocano in quegli stadi in cui a un certo punto metà del campo è in ombra e metà al sole. Ci si arrangia abituando l’occhio (se succede qualcosa nei primi dieci minuti, nessuno se ne accorge: i più scaltri arrivano prima e si guardano un quarto d’ora di televideo) e tirando a indovinare. Siamo divisi: metà di noi aspetta qualche secondo per capire se è andata dentro, e l’altra metà – meglio un giorno da leone eccetera – grida “gol!” comunque. Hai visto mai.