Ai primi tempi delle bloggherie italiane, due delle discussioni in cui mi immischiai riguardavano links e commenti. Allora sostenevo che un blog, per essere qualcosa di diverso da ciò che si scrive comunemente altrove, su carta, e avere un senso legato al mezzo, dovesse sfruttare i links. E sostenevo il mio diritto a non usare invece i commenti, che pure sono un altro aspetto della peculiarità del mezzo.
Beh, ora arriva Ernesto Assante che, se capisco bene, sostiene invece non solo il suo diritto a non avere i links, ma adirittura se ne fa un vanto
Media-Trek
p.s. no, capisco male, forse, visto che qualche link lo ha pure lui: si riferiva evidentemente al tipo di links