Il menu di pasquetta

Certo, ci sono cose peggiori, al mondo. E ci sono cose peggiori anche nei soli palinsesti televisivi. Ma un promemoria ogni tanto sulla miseria intellettuale dei nostri telegiornali, è moralmente giusto lasciarlo. Prendete il Tg2, per esempio (“dai, ma tu guardi il Tg2?”, oppure “ma è come sparare sulla croce rossa”: e così via): qualche giorno fa hanno esposto in un lungo servizio un sondaggio sull’”uomo più bello degli ultimi quarant’anni”. Giuro. E non è finita: il sondaggio era stato “commissionato” dal Tg2 stesso. Cioè, hanno pure pagato dei soldi (va’ a sapere a chi). E hanno avuto anche il fegato di dirlo in giro.

Voi direte “dai, ma tu guardi il Tg2?”, come i miei amici a cui l’ho raccontato. Beh, a parte che è per colpa dei qualunquisti menefreghisti come voi che il paese va a rotoli: che voto avevate a Educazione civica? Ma soprattutto, era il giorno di pasquetta: tutti gli altri telegiornali avevano trasmesso pezzi sulle scampagnate fuori porta e sui menu di pasquetta. Peggio: mediocri e vecchi pezzi sulle scampagnate fuori porta e i menu di pasquetta. E già, voi ridete, alzate le spalle, e mi spiegate che è così a ogni festa comandata. Ma perché? Perché, dico io? Non si può immaginare un mondo migliore, dare alla pace una possibilità, sentire il vento del cambiamento, e sperare in una rivoluzione? La società italiana è matura per l’abolizione dei servizi cretini nei telegiornali: appena sono maturi i direttori, è fatta

Vanity Fair