Tipini fini

L’irritazione isterica che ha suscitato in alcuni ambienti la scoperta che Gianfranco Fini voterà sì a tre dei referendum impedisce di vedere l’ovvio: che questa è una cosa su cui non c’entrano un accidente le appartenenze, la-difesa-della-vita, le visioni di furturi apocalittici e la prevalenza della tecnica, eccetera. Questa è una questione piccola, definita e chiara: quella di una legge fatta male, con norme assurde e illiberali da qualsiasi punto di vista sensato e competente. E quindi non c’è bisogno di essere sregolati folli eugenetisti per volerla cambiare.

Meravigliarsi di Fini è come meravigliarsi di un garantista che obiettasse a una legge che vieta i processi, e dirgli “ma come, non eri garantista?”

Il fascino irresistibile