Modera i termini

Anche con ‘sto Islam moderato, tutto sta a capirsi. Come ve lo figurate, l’islammoderato? Siamo sicuri che stiamo parlando della stessa cosa? Partiamo da un concetto facile, e un paragone grossolano. Un cattolico moderato, come è fatto?

Io un cattolico moderato me lo immagino come nia nonna: mia nonna crede in Dio – non glielo chiedo da tanto ma credo che ormai non cambi idea – e probabilmente qualche volta lo prega. Va a messa certe domeniche e certe no: dipende anche dai parroci e dalle prediche. Punto: il resto della sua fede se lo vive per i fatti suoi e non si scandalizza per quel che passa in tv (non si scandalizza di quasi niente, mia nonna).

È fatto così, un musulmano moderato? Non credo. Mi pare che quelli di cui si parla tanto, quelli con cui bisognerebbe “dialogare”, siano un passo più avanti nell’ortodossia. Quelli con cui si chiede di dialogare non sono persone di fede musulmana che tengono piuttosto separata la loro vita nella società dalla loro fede, e che credono nelle democrazie regolate secondo norme democratiche. Non sono musulmani che fanno tardi in discoteca e consentono il divorzio alle loro mogli scontente del matrimonio. Quelli ci sono, probabilmente: ma qui invece si evocano comunità piuttosto ortodosse e rigorose nella presenza della fede nella vita dei loro aderenti. I musulmani moderati a cui ci si vorrebbe rivolgere somigliano più a Comunione e Liberazione (fatte le dovute proporzioni, cercate di starmi dietro) o a certe comunità fondamentaliste cristiane americane, che so, gli Amish. Che non definiremmo esattamente moderatissimi: ma è sempre questione di punti di vista.

Qualcuno potrebbe dire che questo paragone è insostenibile anche grossolanamente, perché l’Islam prevede a priori un’ortodossia che il cristianesimo ha, nelle sue forme più diffuse, superato. L’osservanza rigorosa della Bibbia nella vita delle società è un modello per fortuna ormai piuttosto limitato. E può darsi. La tesi sarebbe quindi che l’Islam non possa essere moderato di per sé, e che quello che noi chiamiamo moderato voglia – per esempio – la subordinazione delle donne al pari dell’islam fanatico, ma si astenga dall’usare la violenza per ottenerlo? E che solo una minoranza di musulmani moderni, “occidentali”, illuminati e revisionisti – con i quali il dialogo sia invece un dato acquisito e superfluo ai fini del casino in corso – possa essere paragonato alla maggioranza dei cattolici (tipo mia nonna)?

Insomma, se io volessi dialogare con un cattolico moderato, dovrei cercare mia nonna, Rosy Bindi, Antonio Socci o Ratzinger? E un musulmano moderato, come è fatto?

E io sono alto e biondo