Nemmeno me lo ricordo più bene, come acquistai un cd di Agustin Lara. Se non sbaglio, lo sentii in un negozietto di Siviglia, e me lo portai a casa senza sapere niente di lui. Nella mia grande ignoranza per la musica leggera spagnola e sudamericana mi ricordò qualcosa di Carlos Gardel, e poi ero a Siviglia e uno si fa coinvolgere. A Milano forse non lavrei comprato.
Poi però mi affezionai al cd e soprattutto alle sue prime canzoni: Poniendo la man sobre el corazón…. Fino a questestate di lui continuavo a non sapere niente, se non la faccia antica ed elegante sulla copertina del disco.
Poi, camminando per Madrid, in una piazzetta di Malasaña, mi sono imbattuto in una statua, piccola, con qualcosa di familiare. Sulliscrizione cera scritto che Lara in realtà era messicano, approdato a grandi popolarità in Spagna negli anni Quaranta (quelli ruggenti).
Beh, è stato bello, incontrarlo.