“Ma non così, porca puttana”

“La sinistra farebbe le primarie finte, quelle che servono a legittimare un capo già scelto e indiscusso perfino dai candidati che gli fanno la cortesia di correre contro di lui. La destra, sfiduciando il presidente in carica alla vigilia delle elezioni, farebbe invece le primarie vere, quelle che servono a definire la guida dell’opposizione e la candidatura a premier in sostituzione dell’uscente, con i veri candidati alternativi in lizza per sottrargli consensi e cercare di stroncarne le ambizioni. A sinistra Fassino, D’Alema, Rutelli a sostegno di Prodi, e anche gli altri candidati già lo hanno scelto come prossimo premier e si misurano pro forma. A destra Fini e Casini all’assalto di Berlusconi per strappargli la leadership mentre è da una legislatura a Palazzo Chigi. Spettacolo assolutamente demenziale. L’opposizione parte dunque con il vantaggio di avere un leader indiscusso, che cerca nelle primarie solo una farlocca unzione democratica, la maggioranza invece il leader lo mette in discussione, comportandosi già come se fosse all’opposizione, prima che eventualmente ce la mandino gli elettori.

Chi ha letto il Foglio degli ultimi mesi, e anche quello di ieri, sa che nel nostro giudizio la missione del Cav. è più che onorevolmente compiuta, e starebbe a lui di inventare qualcosa di nuovo. Ma non così, porca puttana”

Il Foglio